01 · Storia
Comincio a studiare pianoforte a cinque anni. Non mi piaceva, detestavo il solfeggio: volevo stare fuori a tirare calci a un pallone con gli amici. Poi, a dispetto di tutto, suonare cominciò a piacermi. E mi piacque così tanto che non riuscii più a separarmene.
La prima volta dal vivo, durante una vacanza studio in Inghilterra, al Cowley Center di Oxford. Una tastieraccia senza nemmeno il pedale, una cinquantina di studenti davanti, nessuna prova, suonato in modo davvero pessimo. Eppure a me sembrava il paradiso: capii che era quello che volevo fare nella vita.
Con i Kubla Khan (Fabio Invernizzi, Alessandro Vignati, Fabio Ammendolea, Giulio Santoni) arriviamo alla finale del Logos Party, al PalaTrussardi di Milano. Davanti a cinquemila persone suoniamo “Little Wing” di Jimi Hendrix nella versione di Sting e l'intro di “Angry Young Man” di Billy Joel. Vinciamo come migliore band giovanile di Milano. Quella sera mi sono sentito davvero figo.

Poi i Tequila Sunrise (con Fabrizio Cedrati, Luca Grilli, Walter Mancini e Steve Angarthal), del gran blues per anni, imparando moltissimo. Performance sempre di alto livello, peccato per le location e i compensi: la triste realtà di ogni musicista amatoriale.


Con i Manicalarga (Marco Masini, Nicola Tino e Carlo Ferrara) esploro il funky e il punk-rock. Ancora alto livello tecnico e bassa resa economica, praticamente un must nella mia carriera.
Finalmente l'occasione: grazie alle amicizie di mio padre, riesco ad ottenere lo spazio allo Studio L'Isola di Milano per incidere il mio primo album “San Gregorio e altri eroi”, con gli amici di sempre, musicisti di grandissimo spessore. Contestualmente continuo con la mia produzione musicale e la composizione di brani e colonne sonore.
Tanto lavoro oscuro, serate nei locali, piano bar, composizione, comparsate in varie band, anni di lavoro e formazione artistica, scrittura e quotidianità.
Incidentalmente, il matrimonio, due figlie, il lavoro, i viaggi, le esperienze, le amicizie. La vita.
Dall'incontro con lo scrittore Enrico Impalà nascono diversi progetti, e tra questi la fondazione della band Aviatori Mistici, formazione che accompagna le mirabolanti avventure dell'improbabile duo, a cavallo tra musica e letteratura.
Dal 2023 io ed Enrico (insieme a Fabio Invernizzi, Nicola Tino, Giuseppe Di Somma, Daniele Rampoldi, Francesca Rampoldi, Chiara Muggetti ed Arianna Muggetti, con la sapiente regia occulta di Patrizia Cogliati) portiamo nei teatri italiani i nostri spettacoli, basati sulle opere letterarie di Enrico, in un caleidoscopio di canzoni e racconti, ricordi ed emozioni.